Matteo Battistini e Carolina Rovati, Residenze economico-popolari - Milano
2008
Inviato da / posted by archh. Matteo Battistini e Carolina Rovati
Progetto menzionato al concorso internazionale: AAA Architetti Cercasi indetto dalla Federabitazione - Confcooperative Sistema insediativo. © Matteo Battistini architetto e Carolina Rovati architettoIl progetto prende forma dalla relazione fra spazio costruito e spazio aperto, e dalla volontà di determinare una struttura insediativa che privilegi il valore della vita comunitaria. La decisione di frammentare la volumetria in 9 blocchi indipendenti, permette di creare ambiti di costruito e di spazio aperto che, oltre a dialogare con l' intorno, vivono di relazioni molteplici e di differenziazioni, ponendo l'uomo in stretta relazione con gli spazi che vive, interrogandolo e facendolo interagire con essi. Sistema territoriale Il rapporto del progetto con il territorio che lo circonda si basa su un dialogo fra i due sistemi altamente differenti alle diverse scale, ovvero quello della città residenziale a nord e della città del lavoro a sud. Il progetto si pone in relazione con essi in due modi possibili: uno del presente e uno del futuro.
 © Matteo Battistini architetto e Carolina Rovati architetto Nel caso in cui la città del lavoro continui ad essere tale, l'intervento si pone come punto di conclusione del sistema abitativo, con questi "vicoli verdi" che trovano una loro variabile conclusione negli allargamenti in prossimità del limite del lavoro. Nel caso in cui, invece la città del lavoro si trasformi col tempo in un luogo in cui questi spazi trovano una riconversione in residenza, il progetto, vista la sua conformazione, fa da intermediario e da spazio di filtro visivo, oltre che pedonale, fra i due sistemi insediativi.
 © Matteo Battistini architetto e Carolina Rovati architetto In questo caso la nuova struttura del suolo, intesa come luogo di transito e di incontro, sarebbe a servizio dell'intera area. Sistema verde-costruito Alla base del progetto risiede la volontà di creare degli ambiti aperti diffusi all'interno del lotto a seguito della frammentazione del monoblocco, tipico di interventi di edilizia ad alta densità, per allontanarci da una scissione netta e riconoscibile fra grande spazio costruito e grande spazio verde comune, che aumenta le distanze fra la dimensione dell'uomo e quella dell'architettura che lo circonda. Primaria importanza nella concezione del progetto risiede nell'attenzione posta al livello del suolo, che è visto come luogo non solo di incontro fisico; grazie alla presenza di un vasto "manto verde" all'interno del quale si pongono in relazione percorsi differenziati e momenti di sosta continui ove fermarsi e incontrarsi, ma anche di relazioni visive fra sguardi e delle esperienze degli abitanti che in esso si incontrano. A tale fine, oltre a realizzare percorsi pedonali nelle due direzioni (N.E-S.O. e N.O-S.E.) che vivono di differenti cambi di direzione e percezione, di momenti Sistema energetico Ulteriore elemento sul quale si è posta particolare attenzione all'interno del progetto risiede nella definizione di un sistema abitativo ed insediativo attento al risparmio energetico e all'utilizzo di fonti naturali quali sole e vento a servizio degli abitanti.
 © Matteo Battistini architetto e Carolina Rovati architetto
 © Matteo Battistini architetto e Carolina Rovati architetto La collocazione in direzione N.O.- S.E. degli edifici, permette di avere una buona illuminazione naturale degli ambienti interni ed esterni, con una versatilità di luoghi illuminati e non durante le diverse ore del giorno e le diverse stagioni. Questo anche grazie alla scelta di elementi lunghi e stretti diffusi su tutto il lotto, al posto di unico blocco, che permettono di avere sempre un doppio affaccio per ogni unità abitativa e spesso anche un affaccio su tre lati. Il vantaggio di avere un sistema insediativo di questo genere permette anche di sfruttare i venti dominanti mediante un incanalamento delle correnti durante il periodo estivo e un ostacolo delle pareti esposte a N.E. durante l'inverno.
 © Matteo Battistini architetto e Carolina Rovati architetto Lo sfruttamento dell'ene Sistema tipologico La tipologia degli spazi interni, prevede due sistemi (stecca e torre) che si mantengono di dimensione ridotta nonostante l'alto indice di edificabilità e che trovano nel loro punto di incontro lo spazio comune dei singoli blocchi. Le tipologie di unità abitative (quadrilocale, trilocale e bilocale) sono distribuite in maniera calibrata all'interno di tutto l'intervento, in modo tale da garantire una grande flessibilità nella gestione delle differenti fasi di progettazione, vendita e riuso nel tempo dei singoli ambienti.
© Matteo Battistini architetto e Carolina Rovati architetto In più sono proposte almeno tre differenti situazioni possibili di distribuzione degli appartamenti: una per la parte bassa con i blocchi scale che distribuiscono due diverse unità abitative (quadri-tri-bilocali); una parte intermedia con uno sbalzo di circa 1.2m nella quale è possibile collocare trilocali o quadrilocali che vedono la zona giorno divisa dalla zona notte dal blocco scala e un elemento di collegamento fra le due mediante l'elemento aggettante; in fine la parte superiore della torre con sbalzi su due lati e la possibilità di avere due bilocali o un quadrilocale per piano. I parcheggi sono assicurati dalla presenza, in una vasta area del piano interrato, di box auto; tale distribuzione cerca di concentrarli nella zona centrale del lotto e liberare quelle perimetrali sfruttando al massimo la posizione dei vani scala. Attenzione particolare è stata posta anche all'areazione e illuminazione di tali parcheggi interrati, attraverso il sollevamento del piano terra e l'arretramento del basamento svuotato da vetrate apribili che illuminano i parcheggi sottostanti. Tale piano rialzato al piano terra serve anche a garantire la privacy degli appartamenti (o degli uffici) al piano terra; a questo livello infatti sono stati pensati appartamenti dalle diverse caratteristiche, ma la versatilità di tali ambienti e la loro collocazione, permette anche di adibirli ad uffici nel caso ce ne fosse la necessità, in modo tale da avere uno stretto legame con lo spazio aperto comune.
 © Matteo Battistini architetto e Carolina Rovati architetto Al piano terreno, lungo via Pecorini, sono garantiti un numero minimo di parcheggi pubblici e Sistema costruttivo Dal punto di vista costruttivo, l'architettura si avvale di una tecnologia stratificata a secco caratterizzata dalla separazione netta fra struttura portante ed altri elementi tecnici costituiti da strati di completamento leggeri, funzionalmente specializzati e assemblati a secco, retti da una sottostruttura indipendente. Gli impianti scorrono in intercapedini dedicate e restano ispezionabili e sostituibili. Gli strati di completamento sono realizzati mediante lastre in cemento rinforzato tipo Aquapanel, idonee ad una tecnologia a secco e ad una applicazione sia interna che esterna. La finitura superficiale è l'intonaco. Altri progetti di Matteo Battistini architetto in plotCAD box
Matteo Battistini architetto [matteobattistini]
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05/02/2012 @ 03:35:18
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