Tratto da Marazzi Architetti
Concorso di progettazione - Progetto menzionato
Progettisti: Davide Marazzi, Umberto Bonomini, Anna Castelli, Andrea Catellani, Tommaso Gasparini, Anna Moro
English text at the end.

© Davide Marazzi, Umberto Bonomini, Anna Castelli, Andrea Catellani, Tommaso Gasparini, Anna Moro
Il progetto indaga una forma alternativa di organizzazione degli ambienti lavorativi, basata su di una idea di spazio continuo e agerarchico, flessibile e mai ripetitivo.
La reiterata aggregazione di tre aste di lunghezza diversa secondo n combinazioni struttura una rete il cui negativo consiste in una successione di figure poligonali che si ripetono periodicamente.
La rete, idealmente molto estesa a costituire una sorta di griglia di riferimento per il disegno urbano, è intercettata e letteralmente tranciata dal perimetro del lotto di progetto.

© Davide Marazzi, Umberto Bonomini, Anna Castelli, Andrea Catellani, Tommaso Gasparini, Anna Moro

© Davide Marazzi, Umberto Bonomini, Anna Castelli, Andrea Catellani, Tommaso Gasparini, Anna Moro
Acquista fisicità per estrusione, costituita da un corpo semplice a sezione costante. La si immagina in pietra basaltina, materiale di origine vulcanica estremamente solido e compatto.
La luce penetra la basaltina, ed inondandone la base solleva la lastra; eterei volumi di vetro staccano la rete da terra producendo un suggestivo effetto di levitazione della massa scura di basaltina.
L'istituzione pubblica assolve al proprio ruolo/compito di catalizzatore urbano cedendo "il proprio spazio" alla città; il sedime "liberato" diviene piazza sostituendo il tradizionale atrio centrale tipico delle grandi architetture pubbliche; lo smistamento principale dei flussi avviene all'aperto grazie alla chiara separazione degli accessi; la permeabilità visiva della piazza nelle quattro direzioni facilita l'orientamento.

© Davide Marazzi, Umberto Bonomini, Anna Castelli, Andrea Catellani, Tommaso Gasparini, Anna Moro

© Davide Marazzi, Umberto Bonomini, Anna Castelli, Andrea Catellani, Tommaso Gasparini, Anna Moro
L'edificio è concepito a strati chiaramente distinti per destinazione d'uso e configurazione spaziale: il livello zero ospita gli accessi alle aree operative, gli spazi di accoglienza e gli sportelli informativi per il pubblico; le funzioni collettive ed i servizi sono organizzati nel livello interrato mentre nettamente separati dalle aree pubbliche, gli uffici sono organizzati nei due piani del volume sospeso.
Il sistema distributivo garantisce l'autonomia operativa a tutte le aree funzionali, favorendo comunque la comunicazione orizzontale. Ciascuna area, servita da un nucleo scale/ascensore dedicato, è organizzata su due livelli sovrapposti; la contiguità delle aree e la previsione di spazi intermedi condivisi, favoriscono lo scambio e la collegialità tra i dipendenti.

© Davide Marazzi, Umberto Bonomini, Anna Castelli, Andrea Catellani, Tommaso Gasparini, Anna Moro

© Davide Marazzi, Umberto Bonomini, Anna Castelli, Andrea Catellani, Tommaso Gasparini, Anna Moro

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Gli spazi di lavoro presentano elevate qualità ambientali: la geometria reticolare genera una ricchissima articolazione di spazi scongiurando l'effetto mono-tono ed alienante dei grandi piani "open" tipici degli edifici direzionali della modernità.
Gli uffici sono allestiti secondo le dotazioni richieste (open space e uffici indipendenti), ma la profondità del corpo senplice (m 6,60 al netto dei tamponamenti perimetrali) garantisce estrema flessibilità.
La configurazione morfologica riduce l'esigenza di aperture ad un solo lato, garantendo a ciascun braccio la più corretta esposizione. Tutti gli spazi interni potranno così beneficiare di luce naturale indiretta.

© Davide Marazzi, Umberto Bonomini, Anna Castelli, Andrea Catellani, Tommaso Gasparini, Anna Moro

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L'orientamento controllato delle aperture conferisce all'edificio un duplice carattere fortemente suggestivo: al volo d'uccello, da sud la rete si presenta monolitica con fronti interamente ciechi, da nord i fronti appaiono interamente traforati da grandi bucature con serramenti montati a filo.
I fronti perimetrali, estremamente scultorei, denunciano con evidenza il trancio netto operato sulla maglia di base; poche aperture di ragguardevoli dimensioni inquadrano pregiate viste verso il centro storico a nord-est e la collina a sud.

© Davide Marazzi, Umberto Bonomini, Anna Castelli, Andrea Catellani, Tommaso Gasparini, Anna Moro

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Marazzi Architetti [www.marazziarchitetti.com]
English text:
New headquarters of the province of Arezzo
Design competition - Special mention
The project researches a different form of layout for work environment based upon an idea of flexible and continuous space.
The reiterated combination of three elements of different lengths forms a constructed mesh where the voids become polygonal patios. The mesh, as an ideal reference grid for the urban design, is intercepted and cut on the boundary of the design plot.
By extrusion it acquires its third dimension, made up of a continuous simple section. The mesh will be built of basaltine stone, a vulcanic material which is extremely solid and compact.
The light penetrates the stone and lifts the slab; ethereal glass volumes suspend the building from the ground, producing an impressive levitation effect.