SPG Architetti La casa "corsia" Ketchum, Idaho

Gli architetti Coty Sidnam ed William Patrone associati di SPG Architects credono che i materiali non devono assumere un carattere ornamentale-decorativo ma devono rappresentare gli spazi architettonici. I clienti di Sidnam e Patrone, conoscitori di architettura contemporanea, sono concordi con questa filosofia ed incaricarono gli architetti di progettare la loro residenza dallo stile moderno con cinque camere da letto in un terreno di circa 2000 mq in Ketchum, Idaho.


La forma allungata del lotto ha determinato la configurazione planimetrica della casa. Grandi aperture sono state disposte nelle facciate orientate a nord e sud per godere della vista verso il panorama montano. Le facciate est ed ovest caratterizzate da piccole aperture sono completamente rivestite in legno di essenza cedro. Sidnam spiega, "Queste piccole finestre non solo offrono un punto di vista esterno ma lasciano entrare la luce creando durante il giorno suggestive atmosfere". Questa soluzione è stata usata anche per la cucina, una finestra rettangolare posizionata sopra al lavello incornicia il monte Baldy.

Concettualmente la residenza è il risultato di una sezione rettangolare estrusa avvolta dal rivestimento in legno ancorata ad un solido basamento rientrato rispetto la linea dei prospetti. Le estremità della casa sono trattate con l'uso di pareti completamente vetrate.

Il basamento della residenza ospita un garage, una palestra, una stanza di servizio ed una cantina per il vino. Una scalinata, che taglia la casa in due porzioni longitudinali conduce al primo piano. Il punto di arrivo corrisponde con l'ingresso principale che distribuisce alle cinque camere da letto compresa quella padronale. La distribuzione spaziale del secondo piano, che gode della migliore vista panoramica, consiste in un unico grande spazio organizzato in una sequenza di aree più piccole. I leggeri cambi di quota demarcano le diverse aree, la cucina, la sala da pranzo ed il soggiorno.

Durante il giorno la scala è illuminata da un lungo e stretto lucernaio, che permette il diffondersi della luce naturale anche negli spazi adiacenti. Alla notte, il ponte del secondo piano che collega la sala da pranzo allo studio si trasforma in un lampadario che emette un bagliore verdastro per mezzo di tubi neon collocati nella parte inferiore, ottendendo così una fonte di luce nascosta non decorativa. Tramite il particolare trattamento della superficie dei muri del vano scala la luce si rinfrange fino al piano sottostante.

Il vano scala non è l'unico luogo dove l'attenzione è riposta nel dettaglio e nell'uso dei materiali, particolare cura è stata usata anche per il disegno degli arredi fissi della cucina. Il soffitto della grande sala al secondo piano è carattezzato dalla disposizione casuale di tante piccole luci. A detta degli architetti questa soluzione permette di avere una migliore concentrazione di luce dove occorre eliminando gli errori di esecuzione che potrebbero accadere durante la costruzione. La distribuzione casuale dei piccoli elementi luminosi riflessi nelle grandi superficii vetrate alludono al cielo stellato che si allunga e continua scomposto nel panorama al di fuori delle finestre.
[fonte Architectural Record] [SPG Architects www.spgarchitects.com]
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20/05/2012 @ 21:30:42
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