Accoppiando tecniche e materiali indigeni con moderne tecnologie di progettazione e di estetica Gianni Botsford ha creato questo intimo doppio padiglione per uno scrittore in Costa Rica.
Lo spazio in cui lo scrittore trascorre le ore della giornata è lo spazio principale costituito dalla libreria, dalla scrivania e dal pianoforte a coda. La struttura del padiglione, in legno ricavato da essenze locali, poggia su una semplice fondazione in pilastri di legno. Il tetto è formato da travi lunghe 10 metri di spessore 355 mm per lasciare l'interno libero da colonne verticali. Il tetto mono-falda si eleva verso il mare, mentre l'interno tramite una facciata completamente vetrata risulta ventilato.
Posizionato a breve distanza, lungo una passerella sollevata rispetto al terreno, un secondo padiglione più piccolo specchio del primo, ospita quattro posti letto ed un bagno.
I padiglioni esternamente sono rivestiti in fogli di acciaio ondulato, un materiale molto usato in quelle zone. L'effetto complessivo è quello di un edificio che si confonde con il paesaggio circostante sia come impatto visivo, sia come impatto ambientale.